COMUNICATO STAMPA
Scicli 16/07/2012
Scicli - La "Questione Rifiuti": economica e
funzionale.
La "Questione
Rifiuti" è la diretta conseguenza dell'errata scelta politica della
passata Amministrazione di continuare a smaltire in discariche private fuori provincia
il 90% dei rifiuti e non è certo causata dal numero dei Lavoratori, che
qualcuno vuole fare apparire eccessivo, i quali invece subiscono questa
situazione non ricevendo per mesi la retribuzione! Ben venga una gestione in house in grado
di garantirli!
Finalmente è evidente: le casse comunali si sono
indebitate e si svuotano mensilmente per pagare un carissimo servizio di
smaltimento, e quando il Comune non può onorare in tempo le fatture ai titolari
della discarica, i cancelli si chiudono
ai nostri conferimenti, la spazzatura si accumula nei cassonetti trasformando
le strade delle borgate in autentiche discariche! Un fiume di denaro scorre
da due anni dalla Provincia di Ragusa per riversarsi prima a Mazzarà e adesso a
Motta. E' questo fiume che ha fatto indebitare il Comune: Un costo che in passato non c'era visto che
quando si scaricava a Scicli, quasi mai si è pagato per il conferimento!
Certamente la soluzione, come emerso dal convegno
delle settimane passate, è la riduzione
dei rifiuti da conferire in discarica estendendo il sistema della differenziata
“ porta a porta” anche alle borgate! Tuttavia prima di estendere la
differenziata su tutto il territorio, si devono subito risolvere i diversi
problemi funzionali esistenti:
- la mancanza
di isole ecologiche e l'inesistenza di
un centro comunale di raccolta impedisce ai Cittadini la possibilità di
conferire correttamente per particolari esigenze;
- il calendario
di raccolta dovrebbe essere più efficiente, specialmente per l'umido:
impensabile raccogliere l'umido il venerdì e poi il lunedì!
- gli
strumenti(sacchi e contenitori) molte, troppe, volte sono mancanti;
- la comunicazione e la formazione dei cittadini è stata interrotta;
- i rifiuti ingombranti che restano depositati per
settimane;
- i cassonetti fetidi, rotti, lasciati scoperti e le
aree limitrofe piene di scolature e rifiuti;
- lo spazzamento, la manutenzione, la scerbatura
e la pulizia delle aree verdi, delle strade, del
territorio e delle spiagge è talmente carente
che ha portato al coinvolgimento sia di gruppi di volontariato che di
altri enti ( l'Esa, la Forestale e il Consorzio di Bonifica).
Ma le voci del capitolato di appalto sono state tutte
eseguite o forse alcuni servizi non sono stati colpevolmente previsti nel capitolato?
Chiediamo inoltre all' assessore Iurato se occorrevano più di due anni per
operare una minima programmazione e se quando afferma pubblicamente che
paghiamo meno di altri Comuni preannuncia l'imposizione di nuovi aumenti?? E
nell'attesa della nuova gara, perché non provare ad essere più operativi adottando iniziative a
costo zero?
Per esempio si potrebbe aumentare subito la quota di
differenziata concedendo una consistente riduzione della
Tarsu alle Attività Commerciali ( negozi, ristorazione, alberghi,
b&b, etc.) che in cambio smaltirebbero
i propri rifiuti mediante l'istituzione di un Consorzio Autonomo per la
Differenziata Integrale. Ai turisti presenti nelle attività ricettive ci
presenteremmo come un territorio civile che fa la differenziata ed il Comune
risparmierebbe conferendo meno tonnellate in discarica! Facile, no?
Proponiamo
infine che il Consiglio Comunale istituisca subito un "Osservatorio Comunale verso
Rifiuti Zero" con il compito di
monitorare il percorso verso la riduzione dei rifiuti, indicando criticità e
soluzioni verificabili. I rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale,
i funzionari di supporto andrebbero inseriti in qualità di componenti di tale
Osservatorio, riservando una quota paritaria ai rappresentanti ed esperti
nominati da comitati, associazioni e movimenti di cittadini che si battono sul
tema specifico. Si realizzerebbe, in questo modo una sorta di” Assessorato
Allargato” espressione della
Collettività che tuteli sia il Sindaco che l'Assessore da essere vittime
isolate di possibili pressioni e condizionamenti su una spinosa e pericolosa
materia come i rifiuti!
Arch. Lino Carpino - IdV
Scicli
resp. dipart. ambiente
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