mercoledì 25 luglio 2012

Convegno dell’Italia dei Valori sui Rifiuti


Convegno dell’Italia dei Valori sui Rifiuti

Potrebbe sembrare una città ideale quella descritta dal Professor Guarnaccia dell’Università di Catania all’interessante convegno organizzato venerdì 6 luglio all’ex camera del Lavoro dall’architetto Lino Carpino, Responsabile Ambiente per L’Italia dei Valori, una città come il Comune di Capannori in provincia di Lucca, dove la raccolta differenziata raggiunge il 92%.
Tema del Convegno, infatti, “i rifiuti da problema a risorsa” attraverso la “Strategia Rifiuti Zero”, esempio concreto di sostenibilità e partecipazione democratica, strategia adottata ormai da  ottanta comuni in Italia.
Secondo il Professor Guarnaccia adottare questa strategia non è un problema di cultura, ma di leadership politica che si preoccupi di invogliare le responsabilità individuali a monte e le responsabilità della comunità a valle. Per pensare di adottare una strategia di questo tipo è necessario innanzitutto creare un sistema virtuoso nella gestione dei rifiuti, dove il rifiuto diventi un’opportunità per cambiare stile di vita. Non si può continuare a vivere su questo pianeta come se ne avessimo un altro su cui trasferirci, ma è necessario individuare come prioritaria la questione della sostenibilità. Pertanto, non è possibile adottare come soluzione allo smaltimento dei rifiuti gli inceneritori che emettono un’alta percentuale di anidride carbonica o le discariche che emettono metano, ancora più pericoloso, ma bisogna potenziare la raccolta differenziata perché il 50% dei nostri rifiuti  è costituito da materiali che possono essere compostati e che creerebbero benefici economici ed occupazionali.
Per ridurre i rifiuti, le iniziative da intraprendere sarebbero svariate e molteplici come ad esempio alcune ordinanze che vietino l’ usa e getta, il divieto delle bottiglie di plastica nelle mense, i grandi distributori in cui acquistare latte o acqua, la distribuzione di pannolini biodegradali, il coinvolgimento delle aziende (basti pensare che in Germania Fanta e Coca Cola usino bottiglie di vetro) o ancora la realizzazione di un centro di riuso e riparazione, che diventa anche  un’occasione di scambi relazionali.
Il Professore è intervenuto anche sul problema della tariffa, sostenendo la necessità di una tariffa non sul patrimonio, ma sul rifiuto indifferenziabile prodotto, in modo da far pagare di più chi inquina di più.
Inoltre, nei comuni a rifiuti zero esistono anche centri di ricerca che dall’analisi dei rifiuti si preoccupano di individuare cosa è possibile ancora riciclare, il centro di ricerca del comune di Cappannori ha chiesto al all’impresa Lavazza di sostituire le capsule del caffè con le cialde compostabili, responsabilizzando l’azienda  nella gestione del prodotto “dalla culla alla tomba !”Tutto il percorso rete rifiuti zero presentato dal Professor Guarnaccia è in linea  con il programma d’azione per l’ambiente,  una direttiva europea che invoglia le imprese ad unirsi in consorzi , così come vieta che qualsiasi frazione di rifiuti raccolti col sistema porta a porta vada a finire in discarica.
Al Convegno ha partecipato anche il Professor  Claudio Conti del Coordinamento Provinciale di Legambiente, ha fatto un’ amara cronistoria di come non sono stati gestiti i rifiuti in provincia di Ragusa e ha puntato il dito contro i Comuni per la mancata nuova gara. Conti ha illustrato il progetto che Legambiente sta portando avanti con i privati della grande distribuzione per il recupero delle grandi quantità di alimenti che diversamente finirebbero in discarica. La quantità che i privati oggi conferiscono in discarica è grande, ogni anno, quanto la città di Chiaramonte Gulfi. Durissimo e ricco di particolari è stato l'intervento del Dottor Fabio Ferreri dell'Ato Ambiente evidenziando il ruolo negativo che hanno avuto i Comuni e il ruolo che ha avuto l'Ato ambiente nella condizione attuale della gestione dei rifiuti. Ferreri ha elogiato il piano d'ambito del professor Tornavacche ed ha illustrato il bando di gara per la realizzazione a cava dei modicani a Ragusa dell'impianto di digestione anaerobica oltre all'impianto di compostaggio, per il cui mancato avvio Giovanni Iacono, coordinatore provinciale dell’Italia dei valori, ha molto contestato in questi anni, che sarà funzionante entro l'anno. Ferreri ha anche descritto l'impianto di Pirolisi. Il convegno è iniziato alle 19,00 ed è terminato alle 23,00 con ampia partecipazione al dibattito finale del pubblico tra cui Giovanni Panfili, in vacanza a Scicli, esperto sulla gestione dei rifiuti che opera in tutto il mondo e vive a Pechino,  apportando al dibattito un contributo importante d’idee. Il Sindaco di Scicli Susino ha fatto una brevissima apparizione senza intervenire, nessuno dei parlamentari locali era presente, mentre l'Assessore all'Ambiente, Iurato, ha evidenziato come a Scicli i Cittadini paghino per la Tarsu molto meno degli altri comuni, ma neanche lui si è fermato a seguire i lavori.



Il Coordinamento cittadino di Scicli di Italia dei Valori

Nessun commento:

Posta un commento