Convegno dell’Italia
dei Valori sui Rifiuti
Potrebbe sembrare una città ideale quella descritta dal Professor Guarnaccia
dell’Università di Catania all’interessante convegno organizzato venerdì 6
luglio all’ex camera del Lavoro dall’architetto Lino Carpino, Responsabile Ambiente
per L’Italia dei Valori, una città come il Comune di Capannori in provincia di
Lucca, dove la raccolta differenziata raggiunge il 92%.
Tema del Convegno, infatti, “i rifiuti da problema a risorsa” attraverso la
“Strategia Rifiuti Zero”, esempio concreto di sostenibilità e partecipazione
democratica, strategia adottata ormai da
ottanta comuni in Italia.
Secondo il Professor Guarnaccia adottare questa strategia non è un problema
di cultura, ma di leadership politica che si preoccupi di invogliare le
responsabilità individuali a monte e le responsabilità della comunità a valle.
Per pensare di adottare una strategia di questo tipo è necessario innanzitutto
creare un sistema virtuoso nella gestione dei rifiuti, dove il rifiuto diventi
un’opportunità per cambiare stile di vita. Non si può continuare a vivere su
questo pianeta come se ne avessimo un altro su cui trasferirci, ma è necessario
individuare come prioritaria la questione della sostenibilità. Pertanto, non è
possibile adottare come soluzione allo smaltimento dei rifiuti gli inceneritori
che emettono un’alta percentuale di anidride carbonica o le discariche che emettono
metano, ancora più pericoloso, ma bisogna potenziare la raccolta differenziata
perché il 50% dei nostri rifiuti è
costituito da materiali che possono essere compostati e che creerebbero
benefici economici ed occupazionali.
Per ridurre i rifiuti, le iniziative da intraprendere sarebbero svariate e
molteplici come ad esempio alcune ordinanze che vietino l’ usa e getta, il
divieto delle bottiglie di plastica nelle mense, i grandi distributori in cui
acquistare latte o acqua, la distribuzione di pannolini biodegradali, il
coinvolgimento delle aziende (basti pensare che in Germania Fanta e Coca Cola usino
bottiglie di vetro) o ancora la realizzazione di un centro di riuso e
riparazione, che diventa anche
un’occasione di scambi relazionali.
Il Professore è intervenuto anche sul problema della tariffa, sostenendo la
necessità di una tariffa non sul patrimonio, ma sul rifiuto indifferenziabile prodotto,
in modo da far pagare di più chi inquina di più.
Inoltre, nei comuni a rifiuti zero esistono anche centri di ricerca che
dall’analisi dei rifiuti si preoccupano di individuare cosa è possibile ancora
riciclare, il centro di ricerca del comune di Cappannori ha chiesto al all’impresa
Lavazza di sostituire le capsule del caffè con le cialde compostabili,
responsabilizzando l’azienda nella
gestione del prodotto “dalla culla alla tomba !”Tutto il percorso rete rifiuti
zero presentato dal Professor Guarnaccia è in linea con il programma d’azione per l’ambiente, una direttiva europea che invoglia le imprese
ad unirsi in consorzi , così come vieta che qualsiasi frazione di rifiuti raccolti
col sistema porta a porta vada a finire in discarica.
Al Convegno ha partecipato anche il
Professor Claudio Conti del Coordinamento
Provinciale di Legambiente, ha fatto un’ amara cronistoria di come non sono
stati gestiti i rifiuti in provincia di Ragusa e ha puntato il dito contro i
Comuni per la mancata nuova gara. Conti ha illustrato il progetto che
Legambiente sta portando avanti con i privati della grande distribuzione per il
recupero delle grandi quantità di alimenti che diversamente finirebbero in
discarica. La quantità che i privati oggi conferiscono in discarica è grande,
ogni anno, quanto la città di Chiaramonte Gulfi. Durissimo e ricco di particolari
è stato l'intervento del Dottor Fabio Ferreri dell'Ato Ambiente evidenziando il
ruolo negativo che hanno avuto i Comuni e il ruolo che ha avuto l'Ato ambiente
nella condizione attuale della gestione dei rifiuti. Ferreri ha elogiato il
piano d'ambito del professor Tornavacche ed ha illustrato il bando di gara per
la realizzazione a cava dei modicani a Ragusa dell'impianto di digestione
anaerobica oltre all'impianto di compostaggio, per il cui mancato avvio
Giovanni Iacono, coordinatore provinciale dell’Italia dei valori, ha molto
contestato in questi anni, che sarà funzionante entro l'anno. Ferreri ha anche
descritto l'impianto di Pirolisi. Il convegno è iniziato alle 19,00 ed è
terminato alle 23,00 con ampia partecipazione al dibattito finale del pubblico
tra cui Giovanni Panfili, in vacanza a Scicli, esperto sulla gestione dei
rifiuti che opera in tutto il mondo e vive a Pechino, apportando al dibattito un contributo
importante d’idee. Il Sindaco di Scicli Susino ha fatto una brevissima
apparizione senza intervenire, nessuno dei parlamentari locali era presente, mentre
l'Assessore all'Ambiente, Iurato, ha evidenziato come a Scicli i Cittadini
paghino per la Tarsu molto meno degli altri comuni, ma neanche lui si è fermato
a seguire i lavori.
Il Coordinamento cittadino di Scicli di Italia dei Valori