COMUNICATO
STAMPA
Scicli 15/06/2012
Tutto cambia affinché nulla cambi?
L’altra sera, in Consiglio
Comunale, sembrava di assistere ad un remake dei tempi dell'amministrazione
Venticinque, per restar fedeli al vecchio copione mancava il PDL, che però, ad un certo punto,
si è materializzato anch’esso, ricostituendo la vecchia maggioranza, così per
l'elezione a Presidente del consiglio, Bramanti ha avuto i voti dei due
“oppositori” del PDL, facendo a meno del solito Rocco.
Brutto segno per gli amanti delle
statistiche: per il bene di Scicli speriamo che la giunta Susino si fermi qui
con le analogie .
Noi per tradizione non siamo
cultori dello sfascio, ma per dovere nei confronti della Città, dobbiamo
comunicare fuori dal palazzo quello che avviene all'interno, come la
sospensione strategica per risolvere i “dubbi”sulla scelta del vicepresidente. La scelta sembrava
palesemente orientata su un PDL; cosa è poi accaduto perché si variasse sul MPA
Fiorilla senza che si sfasciasse il “nuovo asse”? Adesione disinteressata alle serenate
inclusive risuonate per tutta la sera da parte della Giunta? Si e noi siamo
nati l’altro ieri !
Tra la finta concordia ed unità
dei consiglieri di maggioranza, tenuti insieme principalmente dalla pace di
Orazio Ragusa, che fra pochi mesi si appresta a difendere, il seggio in Regione
e il non certo disinteressato abbraccio del PDL, vediamo un Sindaco sempre più
avviluppato nella melassa che risultò fatale al suo predecessore, lo vediamo
rimpicciolito ed indifeso, vaso di coccio tra i vasi di ferro!
Diffidi il Sindaco delle pratiche
consociative e rifugga egli stesso dall’incoraggiarle, non c’è niente di
peggio, rispetto a certe vecchie amicizie, che certi nuovi amici, talora
provenienti dalle parti più strane ed inaspettate.
Noi siamo per la chiarezza dei
ruoli e non confondiamo l’opposizione responsabile, l’analisi nel merito delle
cose, senza pregiudizi, con il “volemose bene” consociativo, con un malinteso
ecumenismo inclusivo che tenda a confondere le responsabilità di governo con
quelle d’opposizione. Se ci pensiamo questa è esattamente la prima radice del
grande malessere che affligge la democrazia in Italia e che ha portato il Paese
al fallimento.
Mentre abbiamo apprezzato i punti
di incontro della maggioranza sulla questione del taglio dei costi politici,
(su gettoni e dintorni li aspettiamo, beninteso, alla riprova dei fatti quando
saremo senza pubblico) e ribadiamo che troppo poco ci sembra il taglio del 30%
delle indennità delle cariche istituzionali, assolutamente insoddisfatta
crediamo resti la domanda di trasparenza dell'azione amministrativa: non è più
tempo di maggioranze occasionali e comunque raccolte. La soluzione dei problemi
richiede chiarezza dei ruoli, velocità di confronto, abolizione dell’antica
pratica del consociativismo negoziale.
Guglielmo Ferro (Italia dei
Valori) - Bernaddetta Alfieri (Italia dei Valori)
Consiglieri comunali
- Scicli Bene Comune
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