Si comunica che giorno 13 ottobre alle ore 10,30 terremo un sit in davanti alla Procura della Repubblica di Ragusa in Via Traspontino. Un sit in di sostegno al piano paesaggistico dove ribadiremo che il piano è un OBBLIGO DI LEGGE. La nostra iniziativa vuole anche essere una vicinanza al lavoro svolto dalla Soprintendenza di Ragusa nel perseguimento dell’INTERESSE GENERALE e vogliamo esternare dinanzi al Palazzo di Giustizia il diritto alla corretta informazione. Subito dopo ci avvieremo in Prefettura per un incontro con Legambiente e con il Prefetto. Il PIANO PAESAGGISTICO è un riconoscimento di VALORE per un territorio. Piani paesaggistici e territoriali sono in vigore da decenni in tutto il mondo civilizzato e non solo non è morto nessuno di piano paesaggistico o di parco ma grazie ai piani e ai parchi le comunità hanno avuto sviluppo e ricchezza.
Ciò che sta avvenendo in questi mesi in provincia di Ragusa è di una gravità inaudita. Soggetti istituzionali mossi da meri interessi elettorali e di carriera, con in testa il Sindaco di Ragusa, stanno ingenerando una vera e propria strategia di procurato allarme prima sul parco degli Iblei e poi sul piano paesaggistico producendo, pericolosamente, infondate preoccupazioni , paura, sconcerto, disagio, allarme. Già l’11 agosto 2010 con un comunicato avevamo denunciato il clima allarmistico. Una delle affermazioni più soft è stata quella di paragonare il piano ad un “grande delitto”. La tecnica di ingenerare paure, produrre emozioni impressionando le masse, crea (la storia più triste insegna) nella logica azione-stimolo e azione-simbolo una crescente naturale aggressività nei sostenitori e gli esiti non sempre sono prevedibili. Questo tentativo di coinvolgimento e di adunate degli agricoltori (che sono proprio i primi avvantaggiati dal piano paesaggistico e dal parco) paventando rischi e pericoli all’esistenza stessa del loro lavoro e di tutto ciò che hanno costruito finora, oltre ad essere l’esatto contrario di ciò che il piano prevede, è inaccettabile, in diritto e in fatto per chi ha un ruolo di formazione delle norme e in chi ricopre una carica Istituzionale che comprende nei compiti, tra gli altri, l’ordine pubblico. Si riporti il tutto alla normalità e in tal senso invitiamo i deputati regionali Leontini, Ragusa, Incardona che alimentano questa crescente spirale usando toni e scenari apocalittici a leggere il piano, a riappropriarsi di un po’ di responsabilità e ad adoperarsi per migliorare eventualmente il piano attraverso le osservazioni che sono proprio la fase concertativa prevista dalla normativa vigente.
Ragusa, 8 ottobre 2010
Coordinatore Provinciale
Giovanni Iacono
lunedì 11 ottobre 2010
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